Tintore, il rosso della Costiera

Tintore, il rosso della Costiera

di Antonella Amodio

 

É bella da vedere l’uva Tintore, con quel grappolo piccolo, cilindrico, spargolo e aggraziato, che cresce su viti monumentali. È presente nei territori dei comuni di Tramonti e nella Valle dell’Irno, in provincia di Salerno, da tempo immemore. Si è salvato persino dalla fillossera che colpì l’Europa a partire dalla prima metà del 1800, grazie ai terreni di origine vulcanica che caratterizzano la Costiera Amalfitana, abbastanza acidi da neutralizzare il parassita e geologicamente condizionati dall’ultima importante eruzione del Vesuvio, che ha spinto sin lì sabbia, lapilli, tufo e argilla. Un’uva di montagna, dunque, che mette radici fra le rocce e sulla terra scoscesa che rendono estrema la viticultura. L’eco del mare arriva fino ai vigneti, che prendono tutte le caratteristiche della salsedine, portata dalla brezza e dal vento delle correnti presenti in questa zona. Nella ristretta area dei Monti Lattari, a Tramonti – il cui nome ha origine dalla combinazione dei venti di mare e di terra: tramontana, appunto – in un territorio ricco di biodiversità, le vigne ultra centenarie sono poste da 250 a 700 metri di altitudine e sono allevate in fitte trame con la tradizionale pergola, realizzata con pali di castagno chiamati spalatroni. Il paese è circondato da boschi e pascoli, e arrivare a Tramonti significa poter ammirare la meraviglia dei vigneti di Tintore, con le viti che hanno ceppi dalle ampie dimensioni e i cui tralci si allungano per decine di metri. La caratteristica acidità molto elevata presente nell’uva consente di ottenere vini longevi, che durano… in eterno, rendendo unico il Tintore. Ad assicurare la longevità del vino sono anche le viti a “piede franco”, che caratterizzano i vigneti, e che contribuiscono anche ad amplificare la percezione dello spettro aromatico del vino. Carica di storia e di suggestioni, questa uva rara autoctona biotipo locale, strappata all’oblio dai viticultori, è autentica e tipica, e il vino che si ottiene oltrepassa la semplice piacevolezza, cogliendo le caratteristiche della storia: usanze, costumi e tradizioni locali che non hanno prezzo. Dal 2003 Tramonti è ufficialmente dichiarata sottozona della Doc (Denominazione Origine Controllata) Costa D’Amalfi, identificando e mettendo in evidenza il territorio del piccolo comune incastonato tra i monti della Divina Costiera. Solo dalla vendemmia 2010, tuttavia, l’uva Tintore prende parte all’uvaggio della Doc, in quanto viene iscritta nel registro Nazionale delle Varietà di Vite proprio in quell’anno. Si producono anche vini con uva Tintore in purezza, dal caratteristico colore rosso rubino, che nei profumi ricordano il ginepro, le more, il ribes, la cenere e lo iodio, mentre al gusto hanno un sottile quanto elegante fondo balsamico e freschezza da vendere.