Coda di Volpe Nardone

Coda di Volpe Nardone

di Antonella Amodio

 

Domenico Nardone è un giovane viticoltore che ha preso le redini della cantina fondata nel 2006 da suo padre e che già prima aveva iniziato l’attività con il nonno, conferendo uve ad aziende locali. Tra fiano, greco, falanghina, merlot e aglianico, l’areale di Pietradefusi sull’Appennino Meridionale, dove hanno sede la cantina e parte dei vigneti, è tra quelli votati alla viticoltura: infatti si contraddistingue per le forti escursioni termiche tra giorno e notte e per le miti temperature in estate. I suoli, poi, sono composti da argille più o meno scagliettate, di colore grigio, che si alternano alla roccia madre, costituita da pietra arenaria e da terreni calcarei, salini. Nell’annata 2019 Nardone ha ripresentato il Coda di Volpe, l’uva antica e tradizionale, decima varietà per diffusione in Campania, la sesta per quel che riguarda i vitigni a bacca bianca, che trova in Irpinia la sua patria elettiva. Domenico Nardone lo produceva già nel 2006, e ancor prima suo nonno per uso familiare, ma fu poi abbandonato per dare spazio ad altre varietà. L’uva coda di volpe, dai caratteristici acini piccoli e dalle bacche sferiche con bucce spesse di colore giallo, una volta vinificata mostra tutta la sua personalità attraverso i profumi di frutta gialla, come la mela cotogna e la pera. Il vino prodotto dalla cantina Nardone Nardone nel millesimo 2019 ha anche richiami floreali, come la ginestra e la camomilla, mentre al gusto è sapido e fresco e mette in evidenza la struttura e la persistenza. Provatelo sui piatti a base di verdure, sulle zuppe e sulla cucina di pesce.

Coda di Volpe Nardone

Azienda Vitivinicola Nardone 

Via Dell’Industria, Pietradefusi

www.nardonenardone.it

Tel 0825 965378

Prezzo orientativo in enoteca: € 16,00