Coda di Volpe 2017 - Cantina Perillo

Coda di Volpe 2017 - Cantina Perillo

a cura di Antonella Amodio

 

La coda di volpe è tra i vitigni a bacca bianca che godono di un fascino tutto particolare, per diversi motivi, a cominciare proprio dal nome.

La caratteristica forma del grappolo serrato, allungato e affusolato, lo fa somigliare alla coda della volpe che – tra le colline e le montagne dell’Irpinia – trova l’habitat ideale per vivere e moltiplicarsi, così come l’uva coda di volpe che – sulle colline di media altitudine con buone esposizioni solari – dà il meglio di sé.

Un vitigno antico che sotto la forma latina “Cauda Vulpium” era già presente nel trattato naturalistico enciclopedico “Naturalis Historia” scritto da Plinio il Vecchio.

Oggi lo troviamo coltivato in quasi tutta la Campania e, insieme ad altre uve, arricchisce diverse denominazioni di origine (DOC) campane.

Da qualche anno, questa uva autoctona ha ripreso ad essere vinificata in purezza, complice anche il successo ottenuto dal vino prodotto da cantine che si dedicano al vitigno da sempre. Tra queste, la cantina Perillo, che ne produce meno di mille bottiglie, ottenute dai pochi filari pre-fillossera che spuntano tra quelli di uve aglianico, su terreni con sedimenti argilloso marini, ricchi di carbonati di calcio e pietre, in quel di Castelfranci.

Michele Perillo, e i figli Felice e Nicola, lo lasciano sostare in acciaio per almeno due anni, e il loro coda di volpe si esprime con disarmanti note iodate, poi di frutta, come la pera, e una rinfrescante sfumatura di citronella.

La trama gustativa di spiccata acidità reca freschezza e longevità al vino, che ha bisogno di tempo per esprimersi completamente.

Provate l’annata 2017 attualmente in commercio, che ha una sola nota negativa: l’esigua quantità! Coda di Volpe 2017 Cantina Perillo C/da Valle 19, 83040 Castelfranci Tel 347 1640170 www.cantinaperillo.it Costo orientativo in enoteca: € 16,00