La Vite Canadese, toccasana per l’artrite

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Nei paesi anglosassoni è chiamata bacca di porcellana (porcelain berry) per la bellezze delle sue bacche, che ricordano delle vere e proprie “sfere” di porcellana il cui colore varia dal malva, al turchese, al rosa.

Già conosciuta presso i nativi americani che la usavano per curare le contratture dei muscoli della mascella in caso di avvelenamento, era usata, inoltre, come rimedio contro la dissenteria e le infezioni delle vie urinarie.

La Vite Canadese, Parthenocissus Quinquefolia, è un rampicante che appartiene alla famiglia delle Vitaceae. Il nome deriva dal greco e significa vite vergine o sterile perché non produce vino.

È un ottimo rimedio per curare le patologie infiammatorie degli arti, tra cui l’artrite.

Recenti studi fitoterapici hanno messo in evidenza che i frutti avrebbero effetti benefici nella cura dell’epatite.

L’oleolito, che si ricava dalla macerazione della pianta, è un vero toccasana in caso di distorsioni o traumi delle articolazioni.

Tisana

  • 10 g di Vite Canadese T.T.
  • 100 ml di acqua

Bollire l’acqua, versarla sulla pianta, filtrare e bere tiepida.

 

Oleolito

  • 10 g di Vite Canadese T.T.
  • 50 ml di olio evo

In un contenitore di vetro lasciar macerare la Vite Canadese per 20 giorni nell’olio d’oliva. Trascorso questo tempo, massaggiare sulla parte dolorante. L’oleolito si conserva per 1 mese.