La Verga d'oro, erba cara a Martin Lutero

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La Verga d'oro (Solidago Virga Aurea), appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Il suo nome deriva dal latino e significa “ramo d'oro che consolida", con riferimento alla sua capacità di rafforzare l'organismo.

Nel Medioevo era molto usata per curare le ferite da taglio e, laddove non crescesse, veniva acquistata a caro prezzo. Fu nominata per la prima volta dal medico spagnolo Arnald de Villanova, che impiegava questa pianta per curare la gotta.

Pare che Martin Lutero, invece, la usasse per curare i suoi innumerevoli malanni.

Oggi trova impiego per depurare e purificare il sangue grazie alla sua capacità di eliminare i parassiti dall'organismo.  Viene, inoltre, usata per scongiurare i disturbi della dentizione e le enteriti dei lattanti. Trova largo impiego anche nella cura dell'eczema cronico.

Curiosità 
Durante il periodo cristiano si cercò di cambiare il suo nome pagano in Bastone di San Pietro. Il tentativo, però, fallì perché il popolo continuava a chiamarla Verga d’oro.

Decotto per curare l'eczema

  • 1/2 litro di acqua fredda 
  • 1 cucchiaio fiori T.T.

Far bollire i fiori nell'acqua per 10 minuti. Lasciar riposare il composto per circa 1 ora. Filtrare e fare impacchi sulla parte colpita da eczema. In frigo si conserva per circa 7 giorni. 


Tisana 

  • 1 cucchiaio di fiori e foglie T.T.
  • 100 ml acqua 

Portare ad ebollizione l'acqua, versare sui fiori contenuti in una tazza. Lasciare in infusione per circa 5 minuti, servire tiepido al bisogno.