L’erica, la pianta delle fate

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È da sempre considerata un’erba magica. La leggenda narra che fosse abitata dalle fatine che dormivano tranquille tra i suoi fiori, al sicuro dai folletti dispettosi.

L'erica, Calluna Vulgaris, appartiene alla famiglia delle Ericacee. Il suo nome, Calluna, deriva dalla parola greca Kalluno, che significa spazzare, perché nell'antichità si usavano i ramoscelli più teneri per creare delle scope che venivano usate per spazzare, appunto, i templi degli Dei. Si riteneva, infatti, che la pianta ripulisse dalle energie negative ogni ambiente. Ancora oggi i suoi fiori sono considerati un portafortuna, infatti è credenza comune che portare l'erica in tasca aiuti ad eliminare le negatività. È proprio per questo, infatti, che viene regalata alle persone a cui si vuole bene.

Delle sue proprietà terapeutiche ne parlava già Plinio: ha potere astringente, utile in caso di diarrea, è diuretica e antireumatica. È un ottimo rimedio per la cicatrizzazione delle ferite cutaneee. Le sue proprietà antinfiammatorie curano soprattutto le infiammazioni dell'apparato urinario. Infine, un recente studio ha messo in luce anche le sue proprietà antivirali: in particolare la capacità di inibire il virus dell’epatite C.

Curiosità 
Con il legno rossiccio dell'erica arborea si costruiscono le pipe.

 

Tisana ai fiori di erica

  • 1 cucchiaio di fiori di erica T.T.
  • 250 ml di acqua

Portare ad ebollizione l’acqua e versarla nella tazza dove sono stati posti i fiori. Lasciare in infusione qualche minuto, filtrare e servire calda.

 

Decotto di fiori e foglie di erica

  • 50 gr di fiori e foglie di erica T.T.
  • 250 ml di acqua

Lasciare in infusione i fiori e le foglie nell’acqua precedentemente portata ad ebollizione per una notte. Il giorno successivo filtrare ed imbottigliare.