Il crisantemo, non solo il fiore dei defunti

Il crisantemo, non solo il fiore dei defunti

Conosciuto anche come fiore d ‘oro è simbolo di vita, felicità e tenacia. Le sue innumerevoli proprietà terapeutiche erano conosciute, in Cina, già nel 400 a.C. e, ancora oggi, è tenuto in grande considerazione.

 Il crisantemo, il cui nome scientifico è Chrysanthemum, in Italia è fiore ornamentale relegato alla commemorazione dei defunti, mentre, nei paesi anglosassoni,  si usa regalarlo in occasione delle nascite.  Eppure, al di là della sua funzione decorativa, il fiore e le foglie possiedono tante doti. E’ ricco, infatti, di proprietà antivirali e antibatteriche, quindi offre un valido aiuto nella cura del raffreddore, delle infezioni respiratorie, combatte tosse, febbre e sintomi  influenzali. E’ inoltre utile contro le insolazioni.

Trova giovamento, dalla tisana al crisantemo, anche chi soffre di ansia e irritazione, di mal di testa e dolori muscolari. Apporta benefici a chi soffre di disturbi della circolazione, utile, dunque, contro le varici per la salute delle arterie e per regolare la pressione.

In cucina, la pianta, proveniente da colture personali o biologiche, trova utilizzo nella preparazione di frittate, insalate ed esalta il gusto di pietanze a base di pesce o di carne. 

Curiosità 
È il fiore nazionale del Giappone ed è presente nell’ araldo della famiglia imperiale, perché considerato simbolo di vita, pace, felicità ed è segno di nobiltà.

Ricetta per la Tisana con il Crisantemo

2 cucchiaini di fiori di crisantemo T.T.

250 ml di acqua

Bollire l’acqua, versarla sui fiori e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare il liquido e bere la tisana calda.