Johann von Golino, il merluzzino

Johann von Golino, il merluzzino

di Patrizia Villani

Johann von Golino abitava a Rost, una bellissima isola norvegese dove, però, faceva molto freddo.
Infatti aveva sempre il visino pallido, per cui un bel giorno si costruì una zattera, raccolse poche cose tra cui i suoi amatissimi libri (amava molto scrivere) e prese il largo in cerca di un posto dove ci fosse sempre il sole.
Dopo mille peripezie finalmente raggiunse Napoli. Quando vide la città rimase impietrito (tanto da sembrare uno stoccafisso), colpito dalla sua bellezza, dal clima, dalla solarità e dall’ospitalità dei suoi abitanti.
Fu, infatti, accolto a braccia aperte dal principe Serafino il cruschino e da sua nipote Maria Carolina de Gateau. I due divennero inseparabili, amavano fare lunghissime passeggiate sul Vesuvio e nuotare nelle bellissime acque di Marechiaro. Ma venne un brutto giorno: quello del ritorno! 

 Johann  Von Golino doveva ritornare al freddo della sua terra, ma capì che il soggiorno napoletano lo aveva cambiato profondamente e che nulla sarebbe stato più lo stesso. E nel suo diario, doveva aveva annotato tutte le sue esperienze in Italia, scrisse: “ vedi Napoli e poi muori” .

La frase “vedi Napoli e poi muori” è di Johan Wolfang von Ghoete 

Le crocchette di Johann von Golino

  • 400 g di filetti di merluzzo
  • 2 uova intere
  • Farina
  • Pangrattato
  • Sale
  • Olio per friggere

Tagliare i filetti di merluzzo in pezzi piuttosto grossi, battere le uova con il sale. Impanare il pesce prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato. Friggere in olio profondo e servire le crocchette calde.