Torta al cioccolato

Torta al cioccolato

Il film scelto per la sua serata preferita era perfetto per quel venerdì sera: divano, un calice di vino ed un trancio di torta da degustare lentamente, coperta dal suo inseparabile plaid. Aveva scelto “Emotivi anonimi”, perché si sentiva molto simile alla protagonista. Angèlique Delange è, infatti, una maestra cioccolataia che non ha mai avuto la possibilità di essere riconosciuta come tale, non per mancanza di talento, ma per la sua timidezza e insicurezza.
Angèlique frequenta un’associazione di terapia di gruppo per emotivi, piange facilmente e si specchia in una vetrina mentre ripete a sé stessa parole di auto-convincimento.
A sorpresa in una delle prime scene del film, durante un colloquio di lavoro, riesce a controllare le sue emozioni, ottenendo il posto a cui ambiva.
E perché riesce tanto bene nell’impresa? Perché parla di ciò che le sta più a cuore: il cioccolato. L’importante del cioccolato è il gusto amaro, che lo differenzia dagli altri tipi di dolci.
Questa sua sicurezza conquista Jean-Renè, il capo della fabbrica per la quale Angelique sta facendo domanda di assunzione. Un signore duro all’apparenza, ma che in realtà nasconde una grande paura, quella per le donne. Non ha mai avuto una relazione, ma con Angèlique è diverso, la definisce “l’idonea”. L’assume al reparto vendite, ma come può occuparsi di vendere un prodotto, di stare a contatto con la gente se prima non riesce a rimanere a contatto con sé stessa?
La sua vera sé verrà fuori quando, spinta dall’amore verso il cioccolato, per salvare la fabbrica in crisi metterà in gioco la sua fantasia creando un nuovo cioccolatino.
I due timidi protagonisti troveranno l’amore: due piccoli cioccolatini che, grazie alle loro particolari sfumature, non possono fare a meno della reciproca compagnia, perché sono i soli che, attraverso le loro differenze comuni, possono rispecchiarsi l’uno nell’anima dell’altro.

Cioccolato e amore ancora una volta si erano rivelati il connubio perfetto, come perfetta per la serata era la torta al cioccolato che aveva preparato.

Testi e ricetta a cura di Patrizia Laquale

Per la torta

  • 240 g di farina auto lievitante
  • 150 g di amaretti
  • 50 g di cacao amaro
  • 150 g di olio di girasole
  • 125 g di yogurt bianco
  • 200 g di gianduiotti (o cioccolato)
  • 225 g di zucchero
  • 30 ml di latte
  • 4 uova

Per la glassa:

  • 200 g di cioccolato
  • 70 g di panna acida
  • 4 cucchiai di latte

Ridurre gli amaretti in farina. Separare i tuorli dagli albumi. Con l’aiuto di un frullatore o una planetaria, montare i tuorli con lo zucchero. Unire a filo l’olio, lo yogurt, il latte e i gianduiotti precedentemente fusi. Unire gli amaretti, la farina e il cacao. Amalgamare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. In un’altra ciotola montare a neve gli albumi. Incorporare gli albumi al composto, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il composto in una teglia dal diametro di 24 cm precedentemente imburrata. Cuocere in forno già caldo a 180° per 50 minuti. Intanto preparare la glassa sciogliendo il cioccolato insieme al latte e aggiungendo la panna acida. Amalgamare con la frusta e lasciare raffreddare. Rivestire la torta con la glassa al cioccolato.