Lo zenzero, buono in cucina e in farmacia

Lo zenzero, buono in cucina e in farmacia

 

di Patrizia Villani

Lo zenzero (Zingiber officinale) è conosciuto da secoli. Utilizzato sia in cucina, soprattutto come conservante sia nelle preparazioni galeniche per curare diverse patologie.

Ritenuto magico da diverse popolazioni, godeva di grande popolarità e considerazione.

Discoride, medico greco, lo raccomandava per alleviare i problemi di stomaco mentre Galeno, per il suo sapore piccante, lo classificò tra le sostanze afrodisiache. Anche Confucio riconobbe poteri curativi alla radice di zenzero soprattutto per corroborare la mente. La Scuola Medica Salernitana lo prescriveva per la digestione, per placare nausea e vomito e per migliorare la circolazione.

La naturalista benedettina Santa Ildegarda studiando le sue proprietà ritenne che fosse utile per curare lo scorbuto, perché ricco di vitamina C.
Nella moderna fitoterapia, lo zenzero trova ampio spazio per la cura di tutto il corpo: l’olio essenziale, usato come balsamo per i capelli, ne cura la forfora, la caduta oltre ad alleviare le irritazioni del cuoio capelluto. E’ utile anche nella cura dell’apparato scheletrico come antinfiammatorio e, proprio per la sua azione disinfiammante, aiuta a prevenire i problemi gastrici, anche quando si assumono farmaci.

Viene inoltre consigliato contro la nausea, soprattutto in gravidanza. Lo zenzero, grazie a i suoi nutrienti, aiuta a rafforzare il sistema immunitario. L’infuso allevia i malanni di stagione, compreso il mal di gola.

Uno studio condotto a Sidney ha rilevato che questa spezia, grazie al gingerolo contenuto nei fiori, aiuterebbe ad abbassare il livello degli zuccheri nel sangue. Grazie al suo alto potere disintossicante e drenanti, viene spesso consigliato nelle diete dimagranti.
Molto usato in cucina, lo zenzero si presta ad essere utilizzato in ricette dolci e salate. Anche per conferire un gusto particolare a marmellate e liquori, addirittura viene aggiunto ad alcune tipologie di birre e di gelati.

Curiosità
Nostradamus preparava uno speciale liquido afrodisiaco composto da zenzero, pepe, cannella e chiodi di garofano.

Tisana
5 g di zenzero T.T.
100 ml di acqua

Portare a bollore l’acqua, versarla sulla spezia. Lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare e bere al bisogno.

Crostata allo zenzero

Per la pasta folla

  • 300 g di farina
  • 150 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • Buccia di limone grattugiata
  • Burro + farina per lo stampo

Per il ripieno

  • 500 g di zenzero
  • 200 g di mele
  • 250 g di zucchero di canna
  • 340 ml di acqua

Per il ripieno

Eliminare la buccia allo zenzero e alle mele. Tagliare a pezzettini riporli in una casseruola insieme alla zucchero, all’acqua e al succo di limone. Lasciar  cuocere fino a che non si addensa.

Per la frolla

Mescolare velocemente tutti gli ingredienti e lasciar riposare in frigo per 30 minuti. Riprendere la pasta e con i 2/3 di essa rivestire uno stampo precedentemente imburrato ed infarinato. Farcire con la metà dose del ripieno, decorare con le strisce ricavate dalla restante pasta frolla ed infornare a 180° per circa 25 minuti.

Il restante ripieno, conservato ancora bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati, è un’ottima marmellata.