I fermenti lattici, alleati del microbiota

I fermenti lattici, alleati del microbiota

I fermenti lattici. anche noti come probiotici, sono degli elementi fondamentali della flora intestinale.

A parlarne è la dottoressa Erica Addabbo, specializzata in Nutrizione, che ha chiarito quanto sia importante la loro funzione all’interno del microbiota.

Dottoressa, si sente spesso parlare di microbiota intestinale. Che cosa è? 

Il microbiota è una vera e propria “impronta digitale”. Inizia a formarsi con la nascita e si completa dopo qualche giorno con la formazione di diverse specie di microrganismi, capaci di raggiungere la loro concentrazione massima nei primi anni fino a perdurare per tutto il resto della vita.
La sua composizione varia da persona a persona e dipende da diversi fattori quali: l’alimentazione, lo stile di vita, le abitudini, le infezioni, il sistema immunitario, l’assunzione di farmaci o di antibiotici.
Numerosi studi dimostrano l’esistenza di diversi stati patologici (diabete, obesità, tumori, autismo, depressione) in cui la composizione del microbiota appare modificata. Tale fattore tende a sensibilizzare la regolarizzazione del microbiota, facilitando la riduzione dell’insorgenza di malattie attraverso la sua nutrizione e preservazione.

Com’è formato il microbiota?

È composto da microrganismi buoni e da microorganismi patogeni, ovvero cattivi. I primi combattono a favore del nutrimento con i secondi, risultando pertanto necessari per aggiudicarsi il loro posto a livello intestinale. I microrganismi buoni effettuano fermentazioni producendo acido lattico ed acidi carbossilici, in grado di creare a loro volta condizioni ambientali sfavorevoli per la crescita dei patogeni.

In alcune circostanze, come stress ed uso di farmaci, soprattutto antibiotici, la flora tende a ridursi, diventando più “suscettibile” ai batteri cattivi presenti sia all’interno che all’esterno del nostro organismo. La conseguenza è una condizione di vera e propria “disbiosi” capace di causare  diarrea, meteorismo, infezioni genitali e, nei casi più gravi, infezioni o colite pseudomembranosa. 

Cosa sono i probiotici?
I probiotici sono invece dei microrganismi che popolano il microbiota, svolgendo varie funzioni. Contribuiscono ai processi fisiologici dell’organismo ed alla sintesi di vitamine B e K, favoriscono l'assimilazione del cibo, migliorano le difese immunitarie dell’organismo e regolano gli stati emotivi per lo scambio di segnali con il cervello.
I più comuni sono i lattobacilli ed i bifidobatteri, assumibili sia attraverso alcuni alimenti che attraverso degli integratori

Dove si trovano i probiotici?

Per quanto concerne gli alimenti, alcuni di essi subiscono la fermentazione lattica, assumendo caratteristiche chimico-fisiche, organolettiche, sensoriali e nutritive differenti. Essi presentano una maggiore conservabilità ed un grado più alto di sicurezza d’uso.

Piccole quantità di probiotici sono presenti nei latticini (in particolar modo in quelli con latte fermentato come lo yogurt ed il kefir), e nei derivati vegetali (come miso, tempeh, tofu, crauti, olive verdi ecc.).

Assumerli è fondamentale, ma per renderli efficaci è necessario che essi siano vivi, vitali e numerosi, soprattutto perché la quantità in grado di superare l'azione digestiva è molto bassa. 

Quali sono le dosi consigliate? 

Per i soggetti sani, senza nessun problema del tratto gastro-intestinale, l’utilizzo consigliato è di 1-2 yogurt al giorno o di prodotti fermentati, sufficienti per avere un adeguato apporto di fermenti lattici.

Se si fa uso di antibiotici o se si hanno problemi intestinali legati all’alvo (quindi condizioni di stipsi o diarrea), è invece consigliabile utilizzare fermenti lattici sotto forma di integratori, facilmente reperibili in farmacia o parafarmacia. Prima di assumerli è bene consultare uno specialista per poter avere un adeguato dosaggio.