Addio ritenzione idrica col finocchio

Addio ritenzione idrica col finocchio

Fra i tanti alimenti che caratterizzano il Sud d’Italia, nel settore ortofrutticolo troviamo i finocchi. Il periodo invernale è quello più florido per questo ortaggio ricco di proprietà. Capita spesso di utilizzarlo nelle fasi detox o nei regimi ipocalorici. A consigliarlo è la nutrizionista Erica Addabbo: crudo, cotto, come tisana o per aromatizzare, l’importante è che in tavola non sia mai da solo, ma che con la sua veste candida, arricchisca la tavolozza dei colori alleati per il benessere. L’ortaggio è un vero toccasana per contrastare la ritenzione idrica.

Dottoressa, spendiamo qualche parola per illustrare questo disturbo che, purtroppo, affligge la maggioranza delle donne.  

L’acqua all’interno del nostro organismo è suddivisa in intracellulare ed extracellulare.

La ritenzione idrica è quella condizione in cui vi è un eccesso di liquidi nello spazio extracellulare, che determina la sgradevole sensazione di gonfiore localizzato soprattutto in braccia, gambe, glutei e addome.

Nemica di quasi tutte le donne, la sua causa principale è l’aumento di sodio nello spazio extracellulare stesso, il quale determina per “osmosi” il richiamo di acqua.

Questo accade maggiormente se si segue uno stile di vita poco sano, basato su un eccessivo apporto di sale o su un’alimentazione ricca di zuccheri semplici, fumo, consumo di alcolici e carenza di attività fisica.

La stessa cosa si verifica a seguito di cambiamenti ormonali (spesso legati al ciclo mestruale), con un eccessivo utilizzo di farmaci o per via di alcune patologie legate a reni, fegato o cuore.

Per garantire il drenaggio e favorirne la riduzione, è necessario che siano corrette sia l'idratazione che l'alimentazione. 

Come può aiutare il finocchio a combattere la ritenzione idrica?

Il finocchio, vista la sua composizione chimica, favorisce la diuresi, permettendo un’eliminazione del sodio e dell’acqua in eccesso e ripristinando una sensazione di benessere generale. Il finocchio  è costituito per la maggior parte da acqua ed è un prodotto privo di grassi e colesterolo.

Consumato ogni giorno, favorisce la corretta idratazione quotidiana, combatte la ritenzione idrica e depura l’organismo.

Qualche altra proprietà e indicazione?

La fibra contenuta al suo interno ha molteplici effetti positivi: infatti aumenta il senso di sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico, determinando una riduzione dell’apporto calorico e facilitando il transito intestinale.

La sorpresa è custodita nella ridotta quantità di calorie che apporta. Ogni etto infatti possiede soltanto 9 calorie risultando così un alimento da consumare senza limiti di peso.

Quando è consigliato mangiarlo?

Ottimo da mangiare crudo durante i pasti, abbinato all’insalata, si consiglia di consumare il finocchio durante gli attacchi di fame improvvisi.

Non solo ridurrà l’appetito, ma rappresenterà un buon sostituto del cibo spazzatura.  

Secondo diversi studi  la sua consistenza croccante implica un maggiore lavoro di masticazione, capace di ridurre il senso di fame e l’ulteriore assunzione del cibo stesso.

Il finocchio può anche essere consumato cotto, garantendo comunque molteplici vantaggi dal punto di vista nutrizionale, seppur minimi.

Perché?

Con le alte temperature vengono perse notevoli quantità di micronutrienti: tuttavia, con dei piccoli accorgimenti, è possibile migliorarne la qualità nutritiva.

Da evitare è la bollitura, mentre da preferire è la cottura al vapore o al forno.

La più consigliata è quella sottovuoto, capace di mantenere intatte le proprietà nutrizionali.