N. 117 - Le grandi pizze

N. 117 - Le grandi pizze

di Floriana Barone

 

1. Ciro Coccia (Pizzeria Antropia c/o Terme Stufe di Nerone, Bacoli) La Antropia: zucchine San Pasquale dalla cooperativa agricola “Eccellenze Nolane” di Giovanni Trinchese in tre consistenze (in crema, tagliate alla julienne e fritte, in polvere con lunga essiccazione). La pizza è poi completata dallo stracchino degli Angeli del Caseificio Comellini di Castel S.Pietro Terme , fior di latte di Agerola (entrambi selezionati e distribuiti da Sogni di Latte, NA) e menta (photo credits: BC COMMUNICATION SERVICES)

2. Pierluigi Roscioli (Antico Forno Roscioli, Roma) Pizza e fichi: pizza bianca scrocchiarella condita con fichi fioroni laziali, prosciutto crudo Patrizi Norcia (selezione Roscioli) e olio evo dei Premiati Oleifici Barbera dal 1894 (Custonaci)

3. Pierluigi Fais (Framento, Cagliari) La Raggaetonno: fior di latte di Mozzarilandia (Cagliari) crema di melanzane e maggiorana, melanzane al forno, bottarga di tonno rosso di Carloforte, cipolle bianche, polvere di melanzane e basilico e olio evo dell’azienda olearia AgriCor (Bonarcado) (photo credits del ritratto: NikoBoi Photographer)

4. Pierangelo Chifari (Archestrato di Gela, Palermo) Fondo Iozza: mozzarella di bufala campana Dop del Caseificio Barlotti (Capaccio Paestum), noci fresche, prosciutto crudo artigianale di Parma riserva 24 mesi di Casa Graziano (Capoponte), fichi coltivati nel giardino della pizzeria, basilico, olio evo Nocellara dell’Azienda agricola Mandranova (Palma di Montechiaro)

5. Davide Iodice e Marco Papa (Il Solito Posto a Caserta) La Trinacria: mozzarella di bufala Dop del Caseificio Antico Demanio (Pignataro Maggiore), crema di finocchio, gambero rosso di Mazara crudo aromatizzato al lime e bacche di pepe rosa

6. Antonio Musto (Pizzeria di Carmine Ragno, Atripalda) La Panizza: pelato Gustarosso biologico, mozzarella di bufala di Latte&Sale (Vietri sul Mare), pesto di basilico di Roberto Panizza di Rossi 1947 e olio Ravece dell’oleificio Montuori (Avellino)

7. Antonio Greco, Ahmed Ghoneim e Kirlos Wahba (Da Zero, Milano) L’Orto d’estate: fior di latte, ricotta di bufala del caseificio Polito di Agropoli, fiori di zucca, salsiccia piccante artigianale del Salumificio G.ioi di Gioi Alessandro Baraschino (Pizzafritta

8. Alessandro Baraschino, Napoli) La Cetara: pizza fritta estiva, farcita con ricotta Giorgi del Caseificio Artigianale Iovine (Frattamaggiore), fior di latte Delizie Vesuviane Ercolano), alici di Cetara Zarotti, pepe nero, grattugiata di limone e basilico

9. Giorgio Riccio e Raffaele Marigliano (Lievitum, Avellino) La Nuda e cruda: fior di latte dei Monti Lattari e, all’uscita, valeriana e misticanza, polvere di agrumi, capperi di Pantelleria Igp, polvere di caffè, robiola di pecora di Carmasciando (Guardia Lombardi)

10. Nino Pepe (Antica Osteria Pizzeria Pepe, Caiazzo) La Fiori d’estate: pomodorino giallo e fiori di zucca dell’Azienda Agricola Il Giardino Segreto di Mastroianni Angelo (Piana di Monte Verna), ricotta del Caseificio La Teresina (Piana di Monte Verna), basilico biologico e olio evo Koinè dell’Azienda agricola Cipriano Benedetta (Presidio Slow Food) di Piedimonte Matese

11. Francesco Federico (Pizzeria Da Ciccio Il Kom, Serra San Bruno) La Tropeana: fior di latte Ro.Vi.Lat (San Vito Sullo Ionio), salsa di ‘nduja di Spilinga, cipolla rossa di Tropea Igp caramellata, filetti di tonno Callipo (Pizzo) e olio evo

12. Raffaele Pizzoferro (Pizzeria Alla Lampara, Udine) La Cosacca rivisitata: base di pomodoro San Marzano Dop, aglio di Resia (Presidio Slow Food) dell’Azienda agricola Tenuta Beltrame (Bagnaria Arsa), Grana Padano Dop 16 mesi grattugiato, basilico fresco e, all’uscita, un filo di olio evo Parovel Ul’ka (Presidio Slow Food) di San Dorligo della Valle (Trieste)