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Meloni: dall'antipasto al dolce

Meloni: dall'antipasto al dolce

di Ida Paradiso 

 

Il Melone è uno dei più versatili frutti estivi, fresco e succoso, saporito sia da solo che come ingrediente di tantissimi piatti golosi. Con un po’ di attenzione (e di spazio) possiamo coltivarlo anche sul nostro balcone. Vediamo come:

  • Scegliamo la varietà, tra le tre categorie disponibili. I meloni, infatti, si distinguono in “cantalupi”, “retinati” e “invernali”. I cantalupi sono tondi, con una liscia buccia gialla e rigata di verde ed una succosa polpa arancione. Le varietà più comuni sono la “Cantalupo Charentais” e la “Prescott”. I retinati più diffusi, con polpa chiara e buccia rugosa a reticolo, sono la “Orus” e “Hale’s Best Jumbo”. Ci sono poi i meloni invernali, anche detti “meloni retati”, dalla buccia verde e rugosa e la polpa bianca. Il nome deriva dalla caratteristica dei frutti, raccolti tra settembre ed ottobre, di conservarsi per molto tempo durante l’inverno. Alcune varietà di meloni invernali sono tipiche del territorio napoletano in cui, in particolare nell’agro nocerino-sarnese, vengono coltivate il “Capuaniello” (dall’altissima capacità di conservazione) ed il “Rognoso”, dalla polpa dolcissima. Altre varietà molto diffuse sono il “Napoletano verde”, il “Napoletano giallo” ed il “Gelato d’inverno”. Se, invece, vogliamo fare una scelta più originale e decorativa, possiamo acquistare il melone “Pepino” (Solanum muricatum), che si sviluppa in modo compatto con un’altezza massima di 60-80 centimetri, e produce frutti tondeggianti delle dimensioni di una mela.
  • Il melone può essere coltivato sia partendo dai semi che acquistando in vivaio piantine da mettere direttamente a dimora. Se utilizziamo i semi, questi andranno collocati in semenzaio non prima del mese di marzo. Quando le piantine avranno germogliato e ognuna di esse avrà prodotto almeno quattro foglie, potremo provvedere al trasferimento in vaso. In alternativa possiamo acquistare le piantine già pronte, a partire da aprile inoltrato in poi, in vasi larghi e capienti di almeno 45 centimetri di diametro riempiti con un terreno di medio impasto, arricchito con un fertilizzante a base di potassio.
  • Le piante di melone devono essere collocate in pieno sole, ma riparate dai venti, soprattutto quelli freddi, perché prediligono un clima temperato caldo. È necessario provvedere ad un graticciato, o a sostegni di altro genere alti almeno 1 metro, a cui la pianta si può sostenere durante lo sviluppo. Le irrigazioni dovranno essere abbondanti, ma evitando assolutamente i ristagni d’acqua, tra i nemici più pericolosi dei meloni. Durante la coltivazione, è buona pratica tenerli sollevati dal terreno, poggiandoli su piccoli mattoni o blocchetti di altro materiale inerte, per evitare che il continuo contatto con il terreno possa danneggiarli o renderli più attaccabili dai parassiti. Un altro accorgimento molto utile per aumentare il raccolto e la dimensione dei meloni, è cimare costantemente le piante, lasciando un solo frutto per getto, e potare i fusti due foglie sopra l’ultimo melone in crescita, per indurre la pianta ad arrestare la crescita della propria parte verde. 
  • In genere la raccolta dei meloni estivi potrà essere effettuata a partire dal mese di luglio, quando si saranno quasi completamente colorati ed emaneranno un intenso profumo. Per essere sicuri che siano maturi al punto giusto, possiamo premere con le dita sulla cicatrice florale per verificare che ceda leggermente. A quel punto possiamo procedere alla raccolta, recidendo i peduncoli ad una distanza di 4/5 centimetri dall'inserzione con il frutto. I meloni invernali, invece, matureranno non prima del mese di settembre e, una volta raccolti, potranno essere conservati per alcuni mesi appesi in retine (o con la caratteristica rafia) in una stanza fresca e areata, pronti per essere consumati a Natale.
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