Lo zenzifero

Lo zenzifero

di Mariapia Mercurio

 

Le sagre sono la vera anima dei territori, irrinunciabili occasioni per penetrare i vicoli di borghi e paesini, alla ricerca di tradizioni, usi e costumi e cucine dal sapore antico. Esperienze che sono motore di inaspettate scoperte, alle quali quest’anno bisognerà rinunciare, senza tuttavia perdere l’occasione di recarsi nei tanti luoghi del nostro Sud che sapranno sorprenderci, intrisi di variegati racconti spesso inframezzati da aneddoti, motti, proverbi e personaggi dai soprannomi evocativi.

A Quaglietta, frazione di Calabritto in provincia di Avellino, sarà un agosto senza Zenzigusto, la sagra di qualità dedicata allo zenzifero, promossa dalla Pro Loco Aquae Electae per esaltare una pianta aromatica della famiglia della menta, da sempre usata dalle massaie di questo angolo di Irpinia per impreziosire le proprie pietanze.

Il suo sapore e profumo è piuttosto diverso da quello della menta, a cui richiamano, invece, le sue foglioline. L’acqua è l’elemento principe che consente a questa pianta di crescere rigogliosa in questa terra; predilige, infatti, zone umide ed ombrose, lungo i corsi d'acqua e le sorgenti di cui l'area in passato denominata "aquae electae" (da "acqua pura, scelta", perché incontaminata) è ricca, alimentando il flusso del Fiume Sele che la attraversa.

“Come Pro Loco – spiega Carmela Boniello, già segretaria e ora componente del consiglio direttivo della Pro Loco – insieme al Presidente Rocco Avena e a tutti gli associati abbiamo messo al centro della nostra azione di promozione territoriale proprio lo zenzifero, esaltandolo quale ingrediente d’eccellenza, sintesi della nostra tradizione”.

Lo zenzifero trova impiego in piatti tipici del territorio come la frittata con le patate e soprattutto nei ravioli, riconosciuti anche come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Si tratta di una sfoglia di pasta all'uovo che contiene un ripieno a base di ricotta fresca, uova, formaggio grattugiato, sale, pepe e zenzifero che conferisce quella nota di gusto e profumo delicata ed unica. Quanto al condimento, si può scegliere tra il sugo di pomodoro fresco oppure il più saporito ragù di carne. A produrli per la sagra, che si distingue per la grande attenzione rivolta alla materia prima e alla sua trasformazione, è il pastificio La sfoglia d’oro di Palomonte, seguendo rigorosamente le indicazioni della Pro loco che accompagna da vicino tutto il processo.

Alla continuità e alla valorizzazione del passato si affiancano anche originali intuizioni con cui la Pro Loco promuove questo prodotto fortemente identitario che viene impiegato anche nella preparazione di un formaggio e finanche di un liquore, da assaporare rigorosamente ghiacciato. 

E non è finita qui, dallo zenzifero si ricava anche un pesto che, visto il gradimento avuto durante la scorsa edizione della sagra dove è andato letteralmente a ruba, deve essere davvero buono.

Sono presidi di riferimento e di salvaguardia dei patrimoni culturali e delle tradizioni dei territori le Pro Loco e questa di Quaglietta è davvero instancabile, promuove mercatini, eventi che permettono di rivivere antiche e suggestive tradizioni. È in cantiere anche un ricettario che raccoglierà tutte le preparazioni tipiche del territorio, sostenuto da un quagliettano emigrato a New York, ma con il cuore nella sua terra d’origine.

 

 

Ravioli allo zenzifero

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta

  • 400 g di farina
  • 3 uova intere (se la pasta risulta dura aggiungere un po’ d’acqua)
  • Sale

Per il ripieno

  • 500 g di ricotta di pecora
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • Pepe
  • Sale
  • 1 uovo intero ed 1 tuorlo
  • 1 bel ciuffetto di zenzifero

Procedimento

Iniziate a preparare la classica pasta fresca all'uovo sulla spianatoia. Lavorate un po' l'impasto per renderlo morbido e uniforme, poi avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per una mezz'oretta. Nel frattempo, in una ciotola, aggiungete la ricotta, le uova, il parmigiano, un pizzico di sale, il pepe e lo zenzifero tagliuzzato finemente. Amalgamate bene tutti gli ingredienti. Riprendete la pasta all'uovo, dividetela in due o tre parti e stendete ognuna in una sfoglia sottile (circa 1 millimetro) con un mattarello o una macchina per stendere la pasta. Realizzate delle strisce rettangolari, quindi disponete dei mucchietti di ripieno su di esse, distanziandoli di circa 3 centimetri. Ricoprite i mucchietti ripiegando la sfoglia su sé stessa. Cercate di chiudere bene i bordi intorno al ripieno, quindi ritagliate i ravioli con la classica rondella dentellata, realizzando dei quadrati. Man mano che sono pronti lasciateli asciugare su un piano infarinato. I ravioli sono pronti per essere cotti e conditi con un sughetto di pomodoro e basilico oppure con un ragù di carne, se preferite un piatto più sostanzioso.