Il fascino rosso della bieta

Il fascino rosso della bieta

testo e foto di Patrizia Villani

La bieta rossa (beta vulgaris), detta anche barbabietola, era già conosciuta nell’antica Grecia per le sue proprietà medicamentose e benefiche.
In passato si coltivava prevalentemente per il consumo delle foglie, solo in seguito furono apprezzate anche le radici.
Tante sono le varietà di barbabietola, la più famosa è quella da zucchero. È una pianta dalle innumerevoli proprietà, ricca di saponine, facilita l’eliminazione dei grassi dal nostro organismo ed è anche un ottimo depurativo dal potere rinfrescante.
La bieta è un valido aiuto per il sistema cardiocircolatorio grazie alla presenza dell’acido folico e della betaina, mentre il triptofano stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità.
Ricca di vitamine, calcio e minerali, è un’ottima alleata per combattere stanchezza e anemia: gli smoothie a base di barbabietola sono un valido aiuto per gli sportivi.
Un’ altra proprietà molto importante della bieta rossa è quella di favorire la crescita di batteri buoni nel nostro intestino, insomma una sorta di probiotico che aiuta la digestione ed assorbe i gas intestinali. Inoltre le sue foglie sono ricche di sostanze utili per la salute degli occhi.

Le foglie di bieta rossa possono essere consumate sia crude che cotte, mentre la radice si presta alla preparazione di risotti, zuppe e persino dolci.

Per eliminare il sapore di terra basta aggiungere succo di limone.

Curiosità
Dalla barbabietola viene ricavato un colorante naturale usato nelle industrie alimentari per la produzione di cosmetici, in particolare di rossetti. 

 

Sciroppo di barbabietola

Ingredienti

  • 2 barbabietole
  • 500 ml di acqua
  • 100 g di zucchero semolato
  • 200 ml di alcol

Procedimento

Portare a bollore l’acqua con le barbabietole tagliate a pezzi grossi. Dopo circa 20 minuti, aggiungere lo zucchero e lasciare bollire ancora per qualche minuto. Filtrare, aggiungere l’alcol, mescolare e conservare in una bottiglia in vetro. Lo sciroppo può essere mantenuto, al buio, per massimo 3 mesi.

Risotto tricolore

Ingredienti per 4 persone

  • 380 g di riso carnaroli
  • 1 l di brodo di carne
  • 50 g di cipolla
  • 40 g di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 150 g di punte di asparagi selvatici
  • 2 barbabietole cotte a vapore
  • 200 g di Provolone del Monaco a scaglie
  • Sale 

Procedimento

Tritare sottilmente la cipolla e farla appassire nel burro, aggiungervi il riso e dopo un minuto circa sfumare con il vino bianco. Diluire con il brodo e procedere come per un normale risotto. A cottura quasi ultimata (mantenerlo piuttosto al dente), spegnere la fiamma e mantecare fuori dal fuoco con il parmigiano e aggiustare di sale. Suddividere in tre casseruole uguali quantità di risotto, nella prima aggiungere le punte di asparagi precedentemente scottate in acqua salata, nell’altra la barbabietola tagliata a dadini e nell’ultima le scaglie di Provolone del Monaco. Impiattare come da foto.