Il carciofo, un dono di Zeus

Il carciofo, un dono di Zeus

Se la bellissima fanciulla con gli occhi verdi e viola e i lunghi capelli color cenere, di cui si era innamorato Zeus, avesse ceduto alle sue lusinghe, oggi forse non esisterebbe il carciofo. Così narra la leggenda secondo la quale il cuore della ninfa Cyrana ,che ai carciofi ha dato anche il nome scientifico Cynara Scolynus, è custodito nella parte interna del prezioso ortaggio.

Di origine mediorientale, già apprezzato in epoca romana, le  prime coltivazioni di cui abbiamo notizia in Italia risalgono al XV secolo quando, dalla zona di Napoli dove era stato introdotto da Filippo Strozzi, il carciofo iniziò il suo viaggio verso la Toscana ammaliando il raffinatissimo palato di Caterina de'Medici che, presto, ne divenne grande consumatrice.

L' ortaggio oltre ad essere gradito alla maggioranza dei palati, è stato sempre considerato un ottimo rimedio contro svariati malanni.

Tra le varietà prodotte in Campania, troviamo il carciofo di Paestum IGP, la cui diffusione nella Piana del Sele risale alla fine degli anni '20 del secolo scorso, grazie alla vasta opera di bonifica iniziata proprio in quegli anni.

Intorno al 1970 diventa una delle coltivazioni più importanti di tutta la zona all' ombra dei templi, ma non solo.
Le sue caratteristiche peculiari sono la forma rotondeggiante,l'assenza di spine e la precocità di maturazione, favorito dall'ambiente di coltivazione.