Julia Elle, mamma moderna

Julia Elle, mamma moderna

di Alfonso Sarno

Julia Elle nome d’arte di Giulia L. (il cognome preferisce non svelarlo) a 25 anni, all’improvviso, ha visto bloccata la sua carriera di attrice e cantante. Il motivo? Gravidanza e nascita della piccola Chloe: un momento naturale ed importante nella vita di una donna ma che oggi, nel ventunesimo secolo, viene ancora visto come se fosse una colpa: così i produttori decisero di metterla in standby e poi – come se non bastasse - fine del rapporto sentimentale con Paolo, il compagno d’allora. Mamma single e senza lavoro ebbe l’idea - quando la bambina aveva due anni - di raccontare la vera vita di una giovane donna alle prese con la quotidianità ed una figlia da crescere: “Pensai – dichiara- ad una webserie “Disperatamente mamma” dove raccontare la maternità in maniera ironica e dissacrante, ed appena misi in rete il primo episodio su Facebook, ottenni moltissime visualizzazioni, i follower da poche centinaia passarono a quasi duemila e, a ventimila, dopo il secondo video”. Oggi sono circa un milione, dopo Chloe è nato Chris, ha pubblicato quattro libri e con il marito Riccardo, ribattezzato dai suoi fans Bill l’uomo perfetto, è in attesa del terzo figlio.

Oggi è tra le influencer più seguite. Come spiega il suo successo, in continuo aumento?

“Ho avuto il coraggio di raccontarmi così come sono nella realtà e di scrivere una sceneggiatura che parlasse di maternità, quella vera, senza fronzoli e bugie. Senza mamme perfette e sempre sorridenti, mariti che collaborano entusiasti e bambini che mangiano tutto, non si sporcano e non litigano, giocano tranquilli e dormono come angeli. Ho deciso di farlo con ironia ed il pubblico l’ha trasformata in un enorme successo”.

La gravidanza è uno dei momenti più belli ed intensi della vita di una donna ma, allo stesso tempo, anche molto difficile ed abbisogna di sostegno. Credo che l’abbia trovato nella scrittura e nella webserie ma avrà incontrato anche delle persone che l’hanno aiutata…

“Dopo due gravidanze da sola, oggi ho accanto a me mio marito e, grazie a lui, per la prima volta, riesco ad apprezzare il bello di questo periodo così strano e pieno di significato. È sempre sorridente, sdrammatizza, ha un bellissimo rapporto con i bambini ed è bravo in cucina”.

Libri ed un milione di follwers: come ha fatto a reinventarsi ed a diventare un punto di riferimento per tantissime mamme?

“Il mio successo è stata, prima la serie e, poi, i libri: due scritture molto diverse che parlano lingue complementari ma mai eguali. Nei miei libri c’è un’altra verità, più aderente alla mia persona; nelle sceneggiature creo personaggi che racconto con naturalezza perché non amo le finzioni. Scrivo quello che avrei voluto leggere e che nessuno ha mai detto. Ho sempre cercato di pubblicare libri che aiutassero a porsi delle nuove domande, quelle che hanno trasformato la mia vita e sono contenta nel vedere che i miei interrogativi sono quelli di migliaia di altre persone”.

Domanda d’obbligo: si aspettava una risposta così forte da parte del pubblico e – se vuole rispondermi – le manca il mondo dello spettacolo?

“Non mi sono mai aspettata niente: ho creato e continuo a creare contenuti che abbiano un senso per me; il favore del pubblico è una conseguenza ma la matrice è una esigenza comunicativa che prescinde dalla risonanza del contenuto. Il mondo dello spettacolo mi manca molto, mi manca poter utilizzare quel mezzo, arrivare alle persone appassionate di musica, che vanno a cinema, seguono il teatro. Insomma, mi manca condividere con loro la magia del palcoscenico”.

Quindi, riprenderebbe?

Sì, ma non sono disposta a farlo soltanto per desiderio di “apparire”. Il mio grande limite è che non riesco più ad essere solo un mezzo per le parole scritte da altri; vorrei comunicare la mia visione, ma le dinamiche del mondo dello spettacolo sono complesse e non ancora aperte al nuovo: non conosco autori di programmi donne e sono poche le conduttrici della mia età, 32 anni, alla guida di trasmissioni importanti. Chissà perché…”

I mesi della gravidanza sono sempre complicati: il corpo e l’umore cambiano; c’è la responsabilità di fare nascere una nuova vita. Come viverlo serenamente?

“Il consiglio più utile che possa dare ad una donna incinta è di non ascoltare i consigli di nessuno. Non ne ha bisogno. Ognuna di noi è la madre migliore che suo figlio possa avere perché è il suo: la nonna, la zia, la suocera, la vicina di casa non ne sanno certamente più di lei. Mai. Semplicemente perché quel bambino è una persona ed ogni persona è diversa, non c’è altro modo per comprenderla che conoscerla se non partendo da questa verità, e chi meglio di una madre è in grado d’essere in sintonia e creare un ponte di sentimenti con il suo bambino? Nessuno”.

Il futuro papà: una volta appariva in scena soltanto al momento del parto. Pensa che oggi il suo ruolo sia cambiato e sia più presente e solidale?

“Anche qui parliamo di persone; i padri sono uomini ed ogni uomo è diverso. Sicuramente la società oggi si aspetta da loro un’altra vicinanza rispetto a qualche decennio fa, ma questo non significa che siano pronti o capaci di esserci veramente. Il padre dei nostri figli lo scegliamo e sappiamo se sarà o meno in grado di essere per noi un supporto durante il periodo dell’attesa; per alcune è importante mentre per altre no. Io ho scelto un uomo estremamente presente e capace di essere un vero aiuto emotivo, ma questa era ed è una mia priorità personale. Onestamente non credo che esista una direzione più giusta di un’altra. Dipende dalle esigenze della coppia e da cosa ci si aspetta reciprocamente in un momento così delicato. Di sicuro se le nostre aspettative vengono disattese, vale la pena parlarne ma, onestamente, prenderei poco in considerazione quello che la società si aspetta dai padri di oggi”.

In base alla sua esperienza – lei è in attesa del terzo figlio – quali sono i cibi che consiglia alle future mamme?

“É la prima gravidanza in cui riesco a dare priorità ad una alimentazione sana e bilanciata; questo ha fatto una differenza enorme non soltanto sui miei esami del sangue ma anche a livello di benessere generale. Legumi, frutta, verdura, cereali e tante acqua: ecco cosa mi sento di consigliare a chi vuole sentirsi bene in questo periodo speciale”.

Le piace cucinare?

“Il mio rapporto con la cucina è sempre stato molto sbrigativo ma, da quando ho conosciuto, mio marito l’approccio è completamente cambiato e non concepisco più di aprire un barattolo di salsa o di pesto per condire la pasta. Riccardo sceglie i migliori ingredienti e li lavora con cura. Mi ha fatto scoprire un altro modo di rapportarmi con i fornelli, l’importanza dei sapori e degli odori, la bellezza di un piatto preparato bene. Cucinare è un segno d’amore. Mi ha insegnato, ancora, l’importanza della qualità e della stagionalità. Una pasta la sugo può essere soltanto una pasta al sugo oppure può diventare un capolavoro se ogni ingrediente viene scelto con cura e dedizione”.

Progetti futuri?

“Sto scrivendo il mio prossimo libro e voglio inserire un nuovo format all’interno della webserie. Il libro uscirà quest’anno mentre il nuovo format vedrà la luce nel 2022”.

 

Le ricette di Julia Elle

Penne con zucchine e zafferano 

Ingredienti per 2 bambini

  • 160 g di penne
  • 1 zucchina (piccola)
  • 1 spicchio d'aglio
  • ½ bustina di zafferano
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Sale
  • Ricotta dura

Procedimento

Portate a bollore l’acqua per la pasta. Lavate la zucchina, spuntatela e tagliatela a rondelle. In una padella versate l’olio e fateci rosolare l’aglio spellato. Rimuovetelo e unite le zucchine, fatele rosolare e cuocetele unendo poca acqua di cottura della pasta quando occorre. Prelevate 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta e scioglietevi lo zafferano. Scolate la pasta e versatela nella padella delle zucchine. Unite anche lo zafferano, fate insaporire per qualche minuto poi servite con della ricotta dura grattugiata.

 

Pancake con banana, lamponi e miele

Ingredienti per 11 pancake

  • 220 g di farina
  • 350 ml di latte di soia
  • 30 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di miele
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 banane
  • 250 g di lamponi
  • 1 cucchiaio di olio di mais
  • Olio per la padella

Procedimento

Sbattete con una frusta, in una ciotola, la farina con il latte, il lievito e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, senza grumi e vellutato. Potete utilizzare anche un frullatore ad immersione. Riscaldate una padellina antiaderente e ungetene la superficie. Cuocete il primo pancake versando circa 4 cucchiai di composto nella padella calda. Lasciate cuocere circa 2 minuti e rigirate per proseguire la cottura. Servite i pancake uno sull’altro, farcendoli con la frutta tagliata pezzetti e il miele.