Casa Surace

Casa Surace

di Annatina Franzese

Casa Surace è una delle più importanti case di produzioni del sud Italia. Nata nel 2015, nemmeno troppo per caso, dall’idea di amici/coinquilini, è oggi una fucina di idee che conta tredici dipendenti e circa una trentina di collaboratori. Viste le difficoltà del tempo, li raggiungo telefonicamente “a puntate” e nelle loro voci c’è tutta la verve e la freschezza di chi, giorno dopo giorno, investe e lavora per mantenersi all’apice delle vette raggiunte. Tutto è partito con Simone Petrella e Andrea De Maria che, nella loro casa di Napoli ove consumavano la vita da “fuori sede”, ribattezzata poi “Casa Surace” per le maioliche all’ingresso richiamanti il cognome del vecchio proprietario, giravano video in cui raccontavano la loro avventure. Man mano, la compagine sociale si è arricchita con Daniele Pugliese, Alessio Strazzullo, Luca Andresano, Riccardo Betteghella e Bruno Galasso, fino ad arrivare alla formazione odierna. Raccontano i soci: “Eravamo si un gruppo di amici che condividevano le stesse passioni ed in parte lo stesso lavoro, ma eravamo determinati a fare qualcosa di importante. Ci siamo dati una scadenza di 5 mesi per capire se le cose potessero andare. Quando i nostri progetti hanno cominciato a camminare, trasformarlo in un lavoro è stato automatico e dunque è stato necessario anche strutturarlo e strutturarci. Il nostro secondo video è diventato virale. Ha raggiunto dodici milioni di visualizzazioni e siamo passati in un attimo da duemila follower a quarantamila. Da lì un crescendo di collaborazioni, sponsor, presentazioni, progetti editoriali…” L’ultimo progetto del team di Casa Surace, che cammina parallelamente rispetto a tutte le altre attività della casa di produzione è “Staisciupacco”, il pacco da giù. Staisciupacco non è solo cibo, ma un grande contenitore che racchiude in sè tutti i valori presenti all’interno dei pacchi da giù: sentimenti, ricordi, tradizioni, genuinità. E’, in una parola, casa. La prima edizione limitata del pacco, ha visto la luce lo scorso agosto, nel periodo che possiamo definire di tregua dell’emergenza sanitaria. Un gran riscontro e feedback positivi, hanno indotto i ragazzi a lavorare ancora più alacremente oggi che la seconda ondata ha interrotto nuovamente le nostre abitudini e le nostre attività per una nuova edizione natalizia tesa a dispensare calore e sorrisi. “Era da tempo che volevamo portare avanti un’idea del genere” – mi dicono – “l’intento non è quello di essere un supermercato, ma quello di far provare emozioni e dare risalto alle aziende. Per aziende grandi o piccole che siano, partecipare a questo nostro progetto è molto semplice. Ci contattano alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e noi chiediamo l’invio di una campionatura da assaggiare. Dopodichè, se riteniamo di essere dinanzi ad un’eccellenza, dell’artigianato o dell’agroalimentare, il fiore all’occhiello di quell’azienda diventa parte integrante dei nostri pacchi. Ogni pacco ha un tema a cui tutto si ricollega ed ogni prodotto, all’interno del pacco, è protagonista. Il bello è che tutti i prodotti sono sullo stesso piano; dal più noto al meno conosciuto hanno tutti la stessa valenza e visibilità. L’idea è quella di mettere in commercio un pacco al mese. Per Natale, però, faremo un’eccezione: uno refrigerato ed uno normale. Abbiamo innumerevoli aziende, anche piccoline che ci stanno contattando. Il sud Italia è pieno di chicche che meritano di essere conosciute e noi siamo felici di regalare una vetrina attraverso i nostri canali”. Staisciupacco è un’idea che sin dalla sua forma embrionale ha messo d’accordo tutti, essendo in grado di distogliere l’intero gruppo dal resto delle attività già in corso. “Un’idea è buona per noi solo quando ci fa alzare gli occhi dal telefonino tutti insieme. Questo è quanto accaduto con il pacco”. Casa Surace avrebbe potuto avere sede ovunque, in Italia o nel mondo, ma l’intero team non ha mai avuto dubbi che Sala Consilina dovesse essere il quartier generale di tutti gli affari. Il cuore della terra che li ha visti crescere. “Non abbiamo bisogno di trasferisci. Abbiamo un ufficio marketing che segue l’esterno, ma qui a Sala Consilina abbiamo tutto. Sala è diventato un set a cielo aperto in cui è facilissimo organizzarsi. A noi fa piacere perché i nostri concittadini, che sono i primi fans dei nostri video, propongono location, idee. Raccontiamo la vita, la quotidianità, l’esperienza della provincia. Vogliamo fare impresa rimanendo in paese. E’il nostro punto di forza. Non avrebbe senso essere altrove. In più, Sala è l’isola felice dove tornare dopo aver magari lavorato su e giù in giro”. Parte integrante di Casa Surace è oggi Nonna Rosetta, al secolo Rosa Rinaldi, vera anima rock del team. Nonna Rosetta, nonna dello scenografo della compagnia Beppe Polito, è oramai una figura iconica conosciuta in Italia e nel mondo. Chi non ha più la nonna la ritrova in lei e chi ha ancora la fortuna di averla accanto, non può fare a meno di notare che tutte le nonne del mondo sono uguali. A qualsiasi latitudine o longitudine. “Qualche anno fa, un po’ per caso e un po’per necessità, avevamo bisogno di una comparsa per una web series che raccontava le differenze tra Nord e Sud. Abbiamo coinvolto la nonna ed ha funzionato. Oggi, che trattiamo anche argomenti di una elevata importanza sociale, come il covid 19, è fondamentale avere una persona autorevole che trasmetta messaggi importanti. Chi più della nonna può invitare i nipoti al rispetto delle regole ed alla prudenza? Lei è felicissima di questa nuova linfa. E’ la star del gruppo. Rispetto ai testi, alla sceneggiatura, traiamo spunto dalle nostre esperienze di vita vissuta, e la community per noi, è fonte continua di ispirazione. Però, procediamo anche a braccio. Improvvisiamo tanto”. Un seguito forte, partito su facebook, ma che oggi conta 400 milioni di visualizzazioni, 2 milioni di social fan e 15 milioni di visualizzazioni. “In questo strano momento, quel che manca di più è il rapporto live con la nostra community. Prima di questo secondo blocco, siamo riusciti ad essere presenti ad un solo evento a Reggio Emilia. Staisciupacco, il nostro ultimo progetto, è un modo per mantenere attivo attraverso i commenti, i contatti, le percezioni, i riscontri, un rapporto vivo con chi da sempre ci segue e ci sostiene”.

 

PUPARUOLI 'MBUTTUNATI

Ingredienti 

  • Peperoni cornetto
  • Pane avanzato da qualche giorno da sbriciolare
  • Capperi
  • Alici sott'olio
  • Origano
  • Olive verdi
  • Aceto
  • 2/3 pomodorini
  • Olio evo per amalgamare

Procedimento 

Mescolare il tutto e riempire i peperoni. Tagliare la parte alta dei peperoni, privarli dei semi, preparare il ripieno, riempire i peperoni senza esagerare perché in cottura si ritirano.

Successivamente adagiare il tutto su una teglia aggiungendo un pizzico di sale ed un filo d’olio. Informare. Nonna non ci ha detto né tempo né temperatura, facciamo 190° per 20/25 minuti. … Insomma, finché non si "arroscano". Per quanto riguarda le proporzioni e le quantità regolatevi voi.

Nonna Rosetta, come tutte le nonne, cucina senza guardare la bilancia. Cucina “a sentimento”