Benedetta Parodi

Benedetta Parodi

di Annatina Franzese

 

È un giovedì pomeriggio di metà ottobre, intorno alle 17, quando raggiungo telefonicamente Benedetta Parodi. Chissà, forse per quella strana e perché no, forse provinciale convinzione che non ci induce a considerare la tv fatta da persone, ma solo da personaggi, immagino di sorprenderla intenta nella preparazione di qualche imminente momento mondano. Invece no. Dall’altra parte trovo una donna come tante, impegnata nel districarsi tra l’organizzazione della cena e lo studio dei figli. Neanche il tempo che il telefono squilli e mi sorprende con uno “Ciao, sto preparando la cena”, mentre sento il vociare di Matilde, Eleonora e Diego che parlottano in sottofondo.

Cosa prepari?

“Allora: bollito per il ramen, parmigiana di melanzane, ma no non la chiamiamo parmigiana che è un’offesa per voi napoletani, sablèe al cioccolato e crostata da portare in radio”. Si interrompe un attimo, “Leo si, la crostata la porto in radio, ma tranquilla, per noi ho fatto i sablè”. “Scusa, ma mia figlia Eleonora, che chiamiamo Leo, mi guardava con fare minaccioso quando ho detto che la crostata non si tocca perché è per la radio”.

A proposito di crostata da portare in radio...

“Si, una volta a settimana, il giovedì pomeriggio, preparo un dolce da portare in radio il venerdì mattina per fare colazione tutti insieme. Di solito, preparo cose pratiche e comode da trasportare come i biscotti, ma questa settimana ho fatto la crostata. È nata un po’ per caso, mi dicevano che si, parlavo di cucina, ma non facevo assaggiare mai niente. Mi piace coccolare i miei amici, i miei colleghi, la mia famiglia. Di base, mi piace avere gente a casa anche se adesso non si può”.

Ritornando alla parmigiana…

“E’ una finta parmigiana. Diciamo che un’alternativa comunque saporita, ma più leggera rispetto alla parmigiana classica. Le melanzane non sono fritte, ma al forno. La preparo spesso. Ne mangi anche due belle fettone, come fanno i miei figli, senza appesantirti. Le ricette che propongo, oltre a piacermi, sono sempre pensate per far mangiare la mia famiglia”.

A settembre, nello stesso giorno in cui è andato in onda il suo nuovo programma “Senti chi mangia”, è arrivato in libreria “Una poltrona in cucina”, un libro che più che un libro di cucina è un vero e proprio romanzo. Alla raccolta di 110 ricette, semplici e gustose, si affiancano circa 11 racconti collegati. Una storia autobiografica in cui racconta i momenti più importanti della sua vita, dall’infanzia fino alla scoperta della passione per la cucina, attraverso le ricette del cuore. Ogni piatto è un aneddoto perché “in fondo la cucina è così. Tutto rimanda ai singoli momenti”.

“Scrivere mi è sempre piaciuto. La scrittura mi accompagna da sempre. Diventare una scrittrice di libri di cucina è stata una bizzarria della vita. In questo libro, ogni capitolo è dedicato ad un momento importante della mia vita ed ogni storia è legata ad un piatto del cuore. Da lì poi, ho creato altre ricette che avessero affinità. Non escludo che la narrativa possa diventare una carriera parallela, anzi, di poter diventare l’apripista di un nuovo modo di raccontare la cucina”.

L’amore per la cucina è un amore dalle radici profonde che coltiva da sempre; nato grazie alla nonna materna Carla (la poltrona in cucina a cui si riferisce il titolo del libro è sua), alla Zizzi (governante di casa Parodi), alla mamma e rinsaldatosi durante gli anni dell’università trascorsi a Milano. La sua carriera, iniziata come conduttrice di “Studio Aperto”, si è trasformata alla fine del 2008, quando, abbandonata la conduzione del telegiornale, si dedica alla rubrica culinaria “Cotto e mangiato” all’interno dello stesso tg; un minuto e mezzo di puntata registrate direttamente nella cucina di casa.

“Sono stata la prima a sdoganare un certo tipo di cucina. Certo, esistevano altri programmi fatti anche molto bene, ma erano diversamente strutturati rispetto a quello che facevo io. La mia esperienza di lavoro è nata per caso o per fortuna. È passione perché c’è molto cuore, ma è venuta così. Dal niente!”

Oltre che con il nuovo programma tv, in onda su La7 dal lunedì al venerdì alle 17, è attualmente impegnata alla conduzione, ogni venerdì in prima serata su Real Time, della nuova edizione di “Bake Off Italia – Dolci in forno” ed ogni mattina, dal lunedì al venerdì alle 11 è in onda su Radio Capital, all’interno de “Le Mattine di Radio Capital “con Chicco Giuliani.

Una vita lavorativa piena alla quale si aggiunge un altrettanto intesa vita familiare. “Lavoro in radio, in tv, ma concilio esattamente come tutte le altre donne che lavorano cercando di far bene combaciare i ruoli senza mai trascurare quello più importante di punto di riferimento, centro del focolare domestico. A casa lavoro tanto, con passione: faccio la mamma! Mio marito è molto carino, ci organizziamo. Se non ci sono io c’è lui con i ragazzi che, seppure in casa non mi aiutano – sorride- sono molto grati per i miei sforzi e felici dei successi raggiunti”.

Sorella di Cristina e Fabio, Benedetta è molto legata alla sua famiglia d’origine nonostante sia molto difficile vedersi, considerati gli impegni di ognuno, soprattutto in questo ultimo periodo. Con Fabio, giornalista e scrittore, motociclista “overland” specializzato in saggi e romanzi di viaggio, sarebbe interessante, perché no, vederla impegnata in un progetto condiviso.

“Lui è un motociclista e adesso è impegnato in un progetto alla scoperta dei borghi d’Italia. Eh si, sarebbe bello, magari proprio questa volta, ma il tempo dov’è? Ho un marito e tre figli!”, ride.

Essenziale, immediata, schietta, umana, “Zia Bene”, questo è il nome utente scelto su Instagram, si mostra alla sua community (circa 505.194 mila utenti su Facebook e 894 mila su Instagram) così com’è, senza fronzoli e orpelli, lontana dai lustrini dello star- system e vicina alla quotidianità della vita vera. Tante ricette si, per le quali rimanda al sito, foto che la ritraggono a lavoro, ma anche la condivisione di ricordi, di momenti intimi e personali, per lasciarsi conoscere meglio da chi con affetto la sostiene da anni.

“La cucina non parla, in cucina non ci sono malignità, anzi, la cucina è un ottimo collante, un punto di incontro tra le persone. Ho un buon rapporto con chi mi segue, li leggo e cerco anche, per quanto possibile di rispondere a tutti. Spero davvero che vedano in me l’amica, la vicina, la persona di famiglia sulla quale contare”.

Mi congedo non senza essermi fatta spiegare la ricetta della sua “finta parmigiana” che tanto mi ha incuriosita. “Ma come, una napoletana che mi chiede la ricetta della finta parmigiana? Voi avete l’originale. Questa, in fondo, è una ricetta semplice” Semplice, come il sapore del messaggio whatsapp di un’amica che alle 19 ti invia la foto della sua teglia di melanzane appena tirata fuori dal forno. Semplice, come il cuore che la accompagna.