Rita La Cava, la chef dalle tre cucine

Rita La Cava, la chef dalle tre cucine

 

di Ilaria Cotarella

Rita è una chef, una di quelle poche donne che hanno deciso di immergersi in un ambiente, per antonomasia, tutto al maschile. Il concetto di cucina è associata al mondo femminile, al focolare di casa e storicamente e culturalmente ci si aspetta che, in casa, sia una donna a far mangiare tutti. Nel mondo dell'alta arte culinaria invece no. Lo chef è un uomo, generalmente un maschio dalla massiccia prestanza fisica. "Molti si stupiscono del fatto che i grandi chef siano solo uomini, ma solo chi non conosce quanto duro sia essere una chef. E' richiesta notevole prestanza fisica e molti sforzi. I pentoloni e gli arnesi, nelle grandi cucine, sono pesanti. Una donna ha poco tempo libero per sé ma anche per la propria famiglia", ha spiegato chef La Cava, "Solo se ami davvero stare ai fornelli decidi di essere una chef e non più una semplice cuoca". Anche Rita si lega all'arte culinaria grazie alla madre ed alla nonna e comincia a muovere i primi passi in questo settore proprio nel locale di famiglia a Castellammare di Stabia. "Quando decisi che era il momento di guardarmi intorno mi sono mossa verso Sorrento. Sono stata aiuto cuoca in un autentico ristorante di mare di Piano di Sorrento. A Sorrento centro ho avuto il piacere di lavorare in un locale che presenta ben tre format diversi di cucina: una light espressa, una gourmet ed una cucina più alla mano. Mi sono confrontata con diversi approcci culinari", ha spiegato La Cava. Il suo modello è il quasi conterraneo Antonino Cannavacciuolo: "Lo apprezzo perché ha cominciato il suo lavoro in una frazione di Vico Equense ed è giunto in televisione. Oggi è sicuramente tra i migliori in Italia", ha commentato. Predilige piatti che fanno bene al corpo ed alla mente ed è molto selettiva sulla materia prima da utilizzare. "La cucina tradizionale rappresenta il mio "must" e sicuramente opto per pietanze di mare. Sono cresciuta in una città che ha il mare nel proprio nome", ha concluso la chef.

Stoccafisso con patate

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g di stoccafisso 
  • 3/4 patate non molto grandi
  • 100 g di olive nere
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 150 g di pomodorini Datterini
  • Olio evo
  • Prezzemolo  
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale

Procedimento

Prendere una padella grande. Versarvi l’olio d’oliva, lo spicchio di aglio, le olive e i capperi già dissalati. Aggiungere i gambi di prezzemolo. Far rosolare il tutto.

A questo punto aggiungere lo stoccafisso già ammollato. Tagliare i pomodori Datterini in quattro parti, aggiungerli al resto degli ingredienti e far cuocere a fuoco lento. Riempire una pentola di acqua e lessare le patate dopo averle tagliate a spicchi. Aggiungere un pizzico di sale. Terminata la cottura delle patate, unirle allo stoccafisso. Far cuocere insieme il tutto per una decina di minuti. Impiattare a proprio piacimento.

 

Linguine con ceci neri e tartufi di mare

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di ceci neri
  • 400 g di linguine
  • 400 g di tartufi di mare
  • 1 spicchio di aglio
  • Prezzemolo
  • Olio evo
  • Sale
  • Peperoncino 

Procedimento

Almeno ventiquattro ore prima mettere in ammollo i ceci. Prima di intraprendere la preparazione del piatto bollire i ceci ormai morbidi in una pentola con uno spicchio di aglio ed un pizzico di sale.

Far cuocere per almeno 2 ore. Con un frullatore ad immersione frullare i ceci che devono essere lavorati sino a diventare una crema (attenzione a non frullare anche lo spicchio di aglio). In una pentola far soffriggere olio, aglio, peperoncino e solo i gambi di prezzemolo.

Contemporaneamente aprire i tartufi e porli in una pentola con un filo di acqua. Cuocerli a fiamma alta con un coperchio. In questo modo si completerà il processo di apertura degli stessi. Successivamente aggiungere la crema di ceci neri.

Nel frattempo cuocere la pasta, al dente, in acqua bollente salata. Padellare con il sugo e servire con un filo di olio a crudo.